Skip to content

Oceans of Light: The Future of Submarine Cables in the Age of Artificial Intelligence and Space

19.12.2025

WHITE PAPER – VERSIONE EDITORIALE

Sotto la superficie degli oceani, in una regione silenziosa e invisibile, scorre la più grande infrastruttura della nostra epoca: una rete di cavi sottomarini che intreccia continenti, economie, culture e storie umane. È un sistema immenso, delicato e cruciale. Nonostante la corsa allo spazio e il proliferare di costellazioni satellitari, è ancora nel buio degli abissi che passa la quasi totalità delle nostre comunicazioni digitali.
Molti immaginano internet come un’entità eterea e immateriale, ma la verità è affascinante: la connettività globale pulsa nella fibra ottica che attraversa gli oceani. Senza questo reticolo di vetro e ingegneria, il mondo moderno non esisterebbe

Un sistema nervoso planetario
La rete dei cavi sottomarini è una sorta di sistema nervoso digitale, flessibile e resiliente, ma non privo di debolezze. Le rotte transoceaniche più frequentate sono anche quelle più vulnerabili: il Mediterraneo orientale, il Mar Rosso, Malacca, l’Oceano Atlantico Settentrionale. Qui convergono interessi geopolitici, economie emergenti e tensioni militari che, talvolta, possono minacciare la stabilità della connettività globale. A ogni interruzione significativa corrisponde un frammento di mondo che rallenta, un mercato finanziario che perde efficienza, un servizio cloud che fatica a respirare.
Eppure, nonostante i rischi, la rete cresce. Si espande. Si rinnova.

L’età dell’oro della fibra
Mai come ora l’industria dei cavi sottomarini ha vissuto un’epoca così fertile. L’arrivo delle fibre multicore, dei ripetitori intelligenti, delle modulazioni coerenti e del sensing distribuito sta ridefinendo il concetto stesso di infrastruttura. I cavi diventano entità sensibili, dotate di percezioni diffuse del fondale, capaci di “sentire” terremoti, variazioni di temperatura, movimenti sottili della crosta oceanica.
Sono antenne planetarie, strumenti scientifici, e allo stesso tempo arterie di comunicazione. E poi c’è l’intelligenza artificiale: una rivoluzione dentro la rivoluzione. L’AI non solo ottimizza il traffico, prevede guasti, migliora la manutenzione. Diventa la mente che amministra la rete stessa, trasformando i cavi in organismi digitali intelligenti.

Dove il mare incontra lo spazio
L’immaginario collettivo guarda sempre più spesso verso l’alto, verso le migliaia di satelliti che costellano l’orbita bassa. Eppure lo spazio non è un concorrente della fibra. È un alleato. Nel futuro prossimo le reti terrestri, i cavi oceanici e le costellazioni LEO/VLEO dialogheranno con una sinergia ancora impensabile.
I dati scorreranno dove è più efficiente: nella fibra per gestire la massa del traffico, nello spazio quando la latenza dovrà essere minima, nelle reti 6G quando serviranno prestazioni sensoriali o olografiche. L’effetto complessivo sarà una rete planetaria ibrida, fluida, intelligente. Una rete che sceglie autonomamente il percorso migliore per ogni flusso di dati.

Dati, economia e potere
Ogni giorno il mondo produce più dati di quanti ne abbia mai creati nell’intera storia precedente. È un diluvio digitale che alimenta migrazioni di informazioni sempre più dense e pesanti: AI generativa, edge computing, smart cities, industria automatizzata, telemedicina, finanza algoritmica, gaming globale.
La domanda di capacità intercontinentale aumenterà di molte volte nei prossimi dieci anni. E questo tsunami di bit non può essere contenuto dai satelliti: serve la fibra. Serve il mare. Sara un sistema altamente integrato Terra-Mare-Spazio.
Gli hyperscaler lo sanno, e infatti investono miliardi in nuove dorsali private, modellando l’architettura stessa della rete globale. Anche i governi si muovono, consapevoli che perdere il controllo delle infrastrutture sottomarine significa perdere influenza economica e politica.

Verso nuove frontiere: Artico, Africa, Sud America
L’espansione geografica dei cavi racconta le metamorfosi del mondo. L’Artico sta diventando una rotta strategica grazie all’assottigliamento dei ghiacci. L’Africa vive una trasformazione radicale, con città in crescita, economie digitali emergenti e imprese tecnologiche affamate di capacità. L’America Latina si sta aprendo a collaborazioni globali che includono sia attori statali sia giganti tecnologici privati.
Sono le nuove frontiere della fibra: territori dove la connettività non è più un lusso, ma la chiave per sviluppare industrie, servizi, stabilità sociale e competitività internazionale.

La sostenibilità come nuovo vettore
Il futuro dei cavi sottomarini sarà anche sostenibile. La posa selettiva, la riduzione dell’impatto sui fondali, il riciclo dei materiali, la riduzione dei consumi energetici dei ripetitori, le partnership con istituti scientifici e ambientali sono ormai parte integrante dell’identità del settore.
Paradossalmente, proprio ciò che attraversa gli abissi può aiutare a salvarli. I cavi sensorizzati offriranno agli scienziati informazioni preziose sull’ecosistema marino, geofisico e geodetico contribuendo alla prevenzione dei rischi climatici, alla protezione della biodiversità, e del nostro pianeta in generale.

Il futuro: una dorsale intelligente per un pianeta intelligente
Tra il 2030 e il 2040 assisteremo a un scale-up. I cavi di nuova generazione trasporteranno capacità nell’ordine del petabit al secondo. Le navi da posa saranno semi-autonome, i ripetitori evoluti saranno piccoli processori AI distribuiti lungo tutto il percorso, i sistemi di manutenzione saranno predittivi e basati su digital twin oceanici.

AnnoTecnica / CavoCapacità / InnovazioneTipo di cambio di scala
1850–1866Cavo telegrafico transatlantico (primo successo nel 1866)Trasmissione di messaggi telegrafici a circa 8 parole/minPrimo collegamento globale → step-change comunicazione globale
1956Cavo TAT-1 (transatlantico telefonico)~36 linee telefoniche simultaneeDalla telegrafia alla voce → prime capacità multiple su lunga distanza
1988–1990Cavi in fibra ottica (TAT-8)40.000 telefonate simultaneeFibra ottica sostituisce rame → quantum leap nella capacità
2000–2010Cavi SDH / DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexing)Centinaia di Gb/s → Tb/sMultiplexing su singolo cavo → cambio di scala nell’efficienza della trasmissione dati
2016–2020Cavi ad altissima capacità (Marea, Dunant, Grace Hopper)160–250 Tb/sCollaborazione hyperscaler → massiccio scale-up globale della capacità dati transatlantica
2022–presenteSDM (Space-Division Multiplexing)Potenzialmente >500 Tb/sNuova architettura con più fibre → salto di scala nella capacità e resilienza globale
Futuro prossimo (2025+)Hyperscaler-owned cavi ultra-longhaul e multi-fibraPossibile multi-Pb/sRete globale controllata da hyperscaler → cambio di scala infrastrutturale e controllo dati globale

Il mare diventerà trasparente ai sensori, e la rete sarà in grado di percepire e interpretare il mondo fisico che attraversa. La connettività smetterà di essere soltanto un mezzo tecnico, e diventerà un’infrastruttura culturale, sociale, politica. Sarà un bene comune planetario da proteggere, valorizzare e governare con responsabilità.

Un mondo appeso a un filo… di vetro
Il futuro della civiltà digitale dipende da ciò che accade sotto la superficie degli oceani. E nel silenzio degli abissi, dove la luce del sole non arriva, scorre un’architettura vitale fatta di fibre sottilissime e di ingegno umano. La vera rivoluzione della connettività non è nello spazio, nel mare o nella terra: ma nel sistema integrato Terra-Mare-Spazio. E il suo futuro è una promessa di velocità, intelligenza, sostenibilità e cooperazione globale. Chi saprà comprenderla e guidarla come aziende, governi, ingegneri, ricercatori determinerà non solo il futuro delle telecomunicazioni, ma quello delle società connesse che stanno emergendo in ogni angolo del pianeta.

Oceans & Cables Limited is a company based in Malta, founded in 2014, operating in the submarine cable industry and related technical services, working with various industries and markets globally. Our specialisation is in the consultancy, planning and implementation of the submarine cable industry for governmental entities, commercial corporations, and offshore renewable energy companies around the world. For more information about Oceans & Cables, please contact us on info@oceanscables.com.

Whitepaper written by Dr Aldo Monaca, Director at Oceans & Cables Limited.